Come proteggersi dagli PFAS – Vademecum
Linee guida pratiche per ridurre l’esposizione quotidiana agli PFAS e tutelare la propria salute.

Cosa sono gli PFAS e perché sono pericolosi
Gli PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono composti chimici utilizzati in diversi prodotti industriali e di consumo per le loro proprietà antiaderenti e idrorepellenti. Il problema è che possono accumularsi nell’ambiente e nel nostro organismo, con possibili effetti dannosi sulla salute.
In Veneto – soprattutto nelle province di Vicenza e Treviso – la situazione è particolarmente critica a causa della penetrazione degli PFAS nelle falde acquifere, frutto di anni di scarichi industriali incontrollati. Le conseguenze sono pesanti, soprattutto per lo sviluppo in età infantile in caso di esposizione ad acque contaminate.
Resistere Veneto intende portare in Consiglio regionale la battaglia contro gli PFAS, oggi sostenuta nei tribunali da associazioni e cittadini, tra cui le
Mamme No PFAS.
La priorità è chiara: dotare la rete idrica e le utenze domestiche di
sistemi di filtrazione adeguati, con investimenti pubblici e aiuti diretti alle famiglie.
Nel frattempo, ognuno di noi può contribuire con scelte quotidiane consapevoli.
Vademecum per difendersi dagli PFAS
1. Acqua potabile sicura
- Usa filtri certificati (a carboni attivi o osmosi inversa) per la rimozione degli PFAS.
- Evita di bere da pozzi non controllati; se ne possiedi uno, fai analizzare l’acqua regolarmente.
- Consulta i dati comunali sulla qualità dell’acqua potabile e informati sulle misure di sicurezza adottate.
2. Imballaggi alimentari
- Evita confezioni con rivestimenti antiaderenti o trattati con PFAS (fast food, popcorn da microonde, cartoni pizza).
- Preferisci contenitori in vetro, acciaio inox o carta non trattata.
- Non utilizzare pentole in alluminio con rivestimenti antiaderenti danneggiati.
3. Utensili da cucina
- Sostituisci padelle in teflon usurate con alternative sicure: acciaio inox, ghisa, ceramica.
- Non riscaldare cibi in contenitori sospetti, soprattutto in microonde.
- Prediligi cotture a vapore o in forno.
4. Prodotti anti-macchia
- Fai attenzione a tessuti e arredi etichettati come idrorepellenti o anti-macchia.
- Scegli fibre naturali (cotone, lino, lana).
- Evita spray impermeabilizzanti non certificati “PFAS-free”.
5. Cosmetica
- Controlla le etichette ed evita prodotti con ingredienti come PTFE o perfluoro.
- Prediligi cosmetici biologici o certificati “PFAS-free” (es. ECOCERT).
- Evita deodoranti e lacche spray non sicuri.
6. Esposizione professionale
- Se lavori in settori a rischio (tessuti tecnici, schiume antincendio), usa guanti e maschere certificate.
- Partecipa a corsi di formazione sulla sicurezza.
- Favorisci, ove possibile, l’uso di materiali alternativi privi di PFAS.
7. Prevenzione
- Rimani aggiornato sulle normative e sulle ricerche sugli PFAS.
- Consulta enti locali e associazioni ambientaliste per supporto.
- Sensibilizza parenti e amici, promuovendo alternative sicure.
Conclusione
Seguendo questi semplici accorgimenti puoi
ridurre l’esposizione agli PFAS e tutelare la salute della tua famiglia.
Condividi queste informazioni con chi ti sta vicino: insieme possiamo contribuire a un ambiente più sicuro per tutti.
LEGGI ANCHE GLI ALTRI ARTICOLI DI RESISTERE VENETO:
